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Siamo a PIAZZA MANCINI


La Piazza si trova all’interno della cinta muraria del Castello dei Conti, che fu roccaforte ed edificio simbolo della Contea di Ceccano.
La Contea di Ceccano ha caratterizzato la storia e la vita di un grande territorio fra la Valle dell’Amaseno e i Monti Lepini per quasi 500 anni, dall’VIII al XIII secolo.
I rapporti della casata ceccanese con la Chiesa non furono sempre ottimali e in alcuni periodi divennero anche pessimi (i Conti de Ceccano furono tra i promotori dello Schiaffo di Anagni).

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Le avvincenti vicende della famiglia ci giungono ancora oggi dagli Annales Ceccanenses (conosciuti anche come Cronache di Fossanova), la più antica cronaca laica di tutto il Lazio ancora oggi disponibile.Nei due codici che ne hanno conservato il testo, la cronaca è attribuita a Giovanni dei conti di Anagni, signore di Ceccano. Che la cronaca sia stata scritta a Fossanova o a Ceccano è, infatti, fuor di dubbio: basta seguire le particolarissime descrizioni di cerimonie celebrate in occasione di consacrazioni di chiese o di pellegrinaggi del Papa nei territori del conte di Ceccano. o considerare le notizie riguardanti assai da vicino il conte Giovanni. 
Gli storici si dividono su fra varie ipotesi circa le origini della famiglia. Secondo alcuni storici, la famiglia era di origine germanica e scese al seguito dei longobardi nell’VIII secolo e da allora quel nucleo familiare si stabilì sul luogo prendendone il nome. Secondo altri deriverebbe dalla stirpe di Petronio Ceccano, comes di Campagna (antica regione a Sud di Roma) al quale la città deve il nome attuale. Le prime notizie certe su di essa si hanno dalla seconda metà del ‘900 DC, quando su alcuni documenti dell’Abbazia di Montecassino si parla di Leone, Uberto e Amato che donarono molti beni all’ Abbazia Benedettina.
La famiglia non ha dato Papi alla storia ma numerosi cardinali tra cui:
* il Cardinale Giordano il quale nel 1189 a Ceccano fece restaurare la Chiesa di Santa Maria a Fiume;
* il Cardinale Stefano;
* il Cardinale Teobaldo, è strettamente legato a San Tommaso d’Aquino. Quest’ultimo volle andare incontro alla morte in un luogo adatto alla sua vocazione religiosa e si fece condurre nell’Abbazia di Fossanova, dove morì fra le braccia dell’Abate Teobaldo de Ceccano (1274).
* Il Cardinale Annibaldo IV.  
  Il Cardinale Annibaldo IV fu teologo, professore alla Sorbona di Parigi e fu anche amico degli artisti Giotto e Petrarca. Fu un grande esperto diplomatico, tanto che, tra il 1344 e 1347, fu mandato dal papa Clemente VI a stipulare la pace tra i re di Francia e Inghilterra. Ad Avignone si trova ancora l’edificio che fu la sua residenza, la Livrée Ceccano, importante mediateca della Provenza, con gli ampi stanzoni arricchiti da numerosi affreschi con lo stemma araldico del cardinale.

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